Un “telefonista cinese” sulle tribune durante un match dell’Almere City

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I telefonisti cinesi all’opera sulle tribune durante la partita della Jupiler League tra l’Almere City e il FC Oss hanno destato un grande scandalo. Il risultato (2-3) ha fatto pensare a molti che si trattasse di una partita truccata.

La situazione è degenerata quando la squadra di casa ha ricevuto tre cartellini rossi nel giro di poco tempo.

Quando poi i guardalinee hanno segnalato diversi fuorigioco inesistenti, è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso: i tifosi della squadra di casa hanno protestato in massa contro il “telefonista” cinese.

Un cinese che stava facendo due telefonate contemporaneamente e non parlava olandese è stato invitato dagli steward dell’Almere City ad allontanarsi dallo stadio. Dopo aver dato le sue generalità, ha potuto lasciare lo stadio.

Voetbal International, una rivista olandese, ha raccontato che la KNVB è stata sorpresa di non aver ricevuto nemmeno una telefonata dall’Almere sull’incidente del “telefonista cinese”. Secondo il dirigente dell’FC Oss Mischa Rook, l’episodio sarebbe la classica tempesta in un bicchier d’acqua e quindi non ci sarebbe nulla di cui preoccuparsi.

L’espressione “telefonista cinese” è usata per indicare i cinesi che, durante le partite, sono in tribuna e usano il telefono per riferire il punteggio, il numero di cartellini e di calci d’angolo e altre informazioni alle grandi aziende di scommesse asiatiche; queste informazioni, poi, sono usate per stabilire in tempo pressoché reale le quote per le scommesse live.

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