L’ex calciatore italiano Cristiano Doni arrestato per lo scandalo delle scommesse calcistiche

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La polizia italiana ha arrestato 17 persone durante un’indagine su partite e scommesse truccate. Tra i fermati troviamo l’ex centrocampista dell’Atalanta e della nazionale Cristiano Doni. Gli arresti sono stati effettuati in diverse città italiane a seguito dell’indagine svolta dagli inquirenti della città di Cremona.

Secondo la polizia, gli arrestati, accusati di aver truccato diverse partite, erano in contatto con alcuni gruppi criminali con basi a Singapore e nell’Europa dell’Est.

Cristiano Doni

"L’indagine non è ancora terminata, anzi siamo solo all’inizio" ha affermato il pubblico ministero di Cremona Roberto di Martino, aggiungendo che uno dei sospettati ha confessato che le partite continuavano ad essere truccate da più di un decennio. "Speriamo che sia un punto di partenza per ripulire il calcio, che è uno sport meraviglioso" ha concluso.

Di Martino ha inoltre affermato che l’indagine ha scoperto una rete di partite e scommesse truccate su scala globale. "I responsabili si trovano in Europa occidentale, nell’estremo Oriente, in Sudamerica e tutti sono in contatto con personaggi in grado di influenzare i risultati delle partite" ha affermato durante una conferenza stampa.

Quest’indagine va a suggellare un’indagine precedente, intrapresa quest’anno dalle autorità sportive, che aveva portato alla sospensione e all’interdizione di diversi giocatori, tra cui Doni, interdetto dal calcio per tre anni e mezzo dal comitato disciplinare della Federcalcio italiana. L’Atalanta, che nella scorsa stagione era stata promossa in serie A, aveva ricevuto 6 punti di penalizzazione. Doni, però, continuava ad affermare di essere innocente.

Secondo la polizia, oltre a diversi altri giocatori ed ex giocatori di serie B, sono stati arrestati anche il gestore di uno stabilimento balneare e l’ex allenatore del Ravenna, una squadra di serie D. Cristiano Doni ha giocato circa 300 partite nell’Atalanta, realizzando più di 100 goal ed è stato convocato diverse volte in Nazionale tra il 2001 e il 2002.

Le partite dell’Atalanta in serie B non sono le uniche ad essere sotto la lente d’ingrandimento degli inquirenti nell’operazione chiamata "Ultima scommessa": sono sotto esame anche tre partite di serie A, con squadre diverse ma giocate nello stesso periodo.

Questi arresti avvengono dopo cinque anni da un altro scandalo, che aveva portato alla retrocessione della Juventus in serie B per un anno. In quell’occasione erano state comminate sanzioni anche alla Lazio, al Milan, alla Fiorentina e alla Reggina, accusate di aver influenzato la designazione degli arbitri.

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