La FIFA dichiara 58 colpevoli dello scandalo scommesse cinese

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La FIFA ha punito 130 arbitri e giocatori accusati di essere stati coinvolti in diversi scandali relativi alle scommesse.

La Federazione Internazionale del Calcio ha emesso le sentenze per gli attori coinvolti nello scandalo scommesse cinese e per le attività illecite in Italia e in Corea del Sud.

33 persone, tra giocatori e arbitri, sono state bandite dal calcio a vita per aver corrotto e manipolato alcune partite del campionato cinese. Le altre 25 persone cinesi coinvolte sono state condannate a una sospensione di cinque anni.

Gli altri 58 imputati sono stati tutti giudicati colpevoli di aver manipolato incontri in Italia e Corea del Sud. Undici di loro hanno ricevuto una sospensione a vita.

Il comitato disciplinare della Federcalcio cinese ha emesso le stesse condanne. L’imputato più conosciuto era l’arbitro Lu June, che ha arbitrato due partite sospette durante la Coppa del Mondo del 2002 in Giappone e Corea del Sud ed è stato sospeso a vita. Anche quattro ex giocatori della nazionale cinese hanno ricevuto la stessa condanna. Tutti i fatti si sono svolti in un arco di anni dopo il 2000 ma sono venuti alla luce solo recentemente quando la FIFA, nel 2010, ha iniziato le indagini.

L’Europol recentemente ha reso pubblica una mappa delle attività illecite in cui concludeva che 680 partite in tutto il mondo erano sotto la lente degli investigatori. Si pensa che dietro questa forma di corruzione su scala mondiale ci sia un’organizzazione criminale con sede a Singapore.

La FIFA può comminare le condanne solo dopo che le federazioni nazionali completano le indagini e comminano le loro condanne.

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