Calciatore coreano squalificato si suicida

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Il calciatore sudcoreano Lee Gyeong-Hwan, che fu squalificato a vita perché accusato di aver preso parte a un grande scandalo scommesse nel suo paese, si sarebbe suicidato. La polizia locale ne ha dato notizia all’agenzia Yonhap.

Il ventiquattrenne Gyeong-Hwan è stato ritrovato privo di vita fuori da un appartamento nel centro di Incheon, a ovest di Seoul.

Lee fu squalificato dopo una serie di accuse di aver manipolato alcune partite della K-League (il campionato sudcoreano) della scorsa stagione. Il governo ritenne il caso sufficiente per minacciare di sospendere il campionato. L’immagine della K-League è stata profondamente macchiata dopo le accuse e gli arresti di circa 50 calciatori.

Si tratta del peggior scandalo che ha coinvolto la K-League negli ultimo 29 anni. Il campionato sudcoreano è stato anche scosso dai presunti suicidi di un ex allenatore e di un ex giocatore, avvenuti quando è scoppiato lo scandalo. La partita di coppa della K-League è stata cancellata, perché il governo ha deciso di prendere provvedimenti drastici per combattere la corruzione.

Nella Corea del Sud il calcio non è l’unico sport colpito dallo scandalo delle partite truccate: in passato sono stati arrestati esponenti del mondo della pallavolo, del baseball e persino delle regate.

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