Bruxelles rifiuta gli argomenti a favore del monopolio delle scommesse

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Gli argomenti usati dal governo olandese per mantenere in vigore le leggi sul gioco d’azzardo sono contrari agli accordi stipulati al momento della nascita dell’Unione Europea. Questa è la conclusione a cui è giunto il Commissario McCreevy (Mercato Interno) dopo l’indagine volta a fare chiarezza sulle regole olandesi relative alle scommesse realizzate via Internet sugli eventi sportivi.
Il governo olandese voleva mantenere segretissimo il verbale preliminare. Il verbale è giunto in possesso dell’ANP (associazione della stampa olandese) venerdì.

La necessità di generare entrate per l’erario e per la beneficenza non è una giustificazione valida per queste regole, secondo quanto ha scritto McCreevy. Inoltre, il Commissario dubita fortemente che il governo stia facendo abbastanza per contrastare la dipendenza da gioco d’azzardo, e continua riportando le ingenti somme spese in pubblicità dalla Lotto.

Bruxelles ritiene che non sussistano validi motivi per impedire alle società di scommesse provenienti da altri paesi europei di operare nel mercato olandese. Il verbale è il primo passo che potrebbe condurre a un esame del caso presso la Corte Europea. Anche Germania, Danimarca, Finlandia, Ungheria, Italia e Svezia hanno ricevuto lo stesso avvertimento.

Gli avvocati di diversi bookmaker stranieri hanno chiesto al Ministero della Giustizia di rendere pubblico il verbale. La loro richiesta non è stata accolta. Senza una risposta dal parte del Ministero, la pubblicazione avrebbe condotto a una discussione unilaterale da parte dei media, che sarebbe andata a detrimento della nazione olandese.

Il governo ha due mesi per formulare una risposta. Risposta che, finora, non è ancora arrivata. Il Ministro della Giustizia Donner ritiene che la Commissione Europea sarà soddisfatta delle informazioni che egli ha intenzione di fornire.

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